“Stimolare la ricerca e l’innovazione, ma in un modo nuovo, creando sinergie tra università e aziende, per farle lavorare assieme non più in modo occasionale ma strutturato, e moltiplicare l’impatto dell’innovazione, tramite la realizzazione di programmi che abbiano attrazione per investimenti sia del settore pubblico sia privato”: così Eugenio Coccia, dal 2 luglio presidente della Fondazione Gran Sasso Tech, racconta la missio del GST ad Antonio Lo Campo nell’intervista pubblicata su Tuttoscienze, il canale di divulgazione scientifica del quotidiano italiano La Stampa, nella quale illustra le attività della Fondazione, i risultati raggiunti e le prospettive di sviluppo nei settori della ricerca e dell’innovazione tecnologica, oltre a offrire la propria visione personale.
“Non si tratta solo di trasferire conoscenze dall’università all’impresa, ma di costruire un ambiente nel quale ricerca e industria definiscano insieme nuove sfide, sviluppino tecnologie innovative e ne accelerino il trasferimento verso applicazioni di interesse economico e sociale”, sottolinea il presidente.
L’intervista racconta anche la crescita della Fondazione nei primi quattro anni di attività. Il budget annuale ha superato i 2,2 milioni di euro nel 2025 ed è previsto oltre i 3,2 milioni nel 2026. Sono inoltre già stati raggiunti accordi di collaborazione con 18 centri di ricerca internazionali, 8 grandi aziende e 25 PMI.
La prospettiva indicata dal presidente è quella di consolidare questo modello e ampliarne la capacità di attrarre investimenti e collaborazioni. L’obiettivo, spiega Coccia, è “moltiplicare l’impatto dell’innovazione”, attraverso programmi capaci di coinvolgere ricerca, industria e formazione e di trasformare le competenze scientifiche in tecnologie e applicazioni con ricadute economiche e sociali.
Intervista integrale all’indirizzo: https://www.lastampa.it/tuttoscienze/2026/09/02/news/ricercaindustria_il_modello_ora_e_al_gran_sasso-15716960/